Inchiesta internazionale

Attacco sul volo Dubai-Tel Aviv, atterraggio d’emergenza a Tabuk

Il comandante ferito ha aperto l’accesso alla cabina; passeggeri ed equipaggio hanno bloccato il secondo pilota

Attacco sul volo Dubai-Tel Aviv, atterraggio d’emergenza a Tabuk

Un volo Flydubai diretto da Dubai a Tel Aviv è stato costretto a un atterraggio d’emergenza a Tabuk, nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, dopo un’aggressione nella cabina di pilotaggio. A bordo del Boeing 737 Max viaggiavano 174 persone, in gran parte israeliani. Secondo le prime ricostruzioni, il copilota, cittadino dell’Oman, avrebbe aggredito con un coltello il comandante Smit Machchhar, pilota indiano, tentando di rendere ingovernabile il velivolo.

L’aereo, identificato come volo FZ1073, era decollato dall’aeroporto internazionale di Dubai nelle prime ore di mercoledì 30 settembre. Dopo circa due ore, l’equipaggio ha lanciato un segnale di emergenza. I dati di tracciamento hanno indicato una perdita di quota di circa 4mila metri in 29 secondi. Il velivolo ha quindi deviato dalla rotta prevista per l’aeroporto Ben Gurion e ha raggiunto Tabuk. Alcune immagini hanno mostrato un danno alla coda, che secondo un ex responsabile della sicurezza dei voli dello Shin Bet potrebbe essere stato provocato dalla rapidità della discesa.

L’intervento nella cabina

Nonostante le ferite riportate, il comandante ha sbloccato la porta della cabina, consentendo a passeggeri e membri dell’equipaggio di intervenire. Un passeggero identificato come Yaniv ha raccontato di essere entrato nella cabina, di aver immobilizzato l’aggressore e di averlo trascinato lontano dai comandi, con l’aiuto di altri viaggiatori. L’uomo ha poi riferito di aver afferrato i comandi per contribuire a riportare il velivolo in assetto, prima che il pilota riprendesse il controllo.

Le testimonianze diffuse dopo l’atterraggio hanno descritto urla, sangue nella cabina e momenti di forte paura. Alcuni passeggeri hanno raccontato di aver pensato di non riuscire a uscire vivi dall’aereo. Il copilota è stato consegnato alla polizia saudita, mentre Machchhar è stato ricoverato in un ospedale di Tabuk. L’ambasciata indiana a Riad ha comunicato che il pilota si trovava in condizioni stabili e che le autorità diplomatiche stavano seguendo la situazione insieme alla sua famiglia.

Le indagini sull’accaduto

Le autorità israeliane hanno avviato una valutazione dell’episodio coinvolgendo le Forze di difesa israeliane, lo Shin Bet e il Mossad. Il ministro della Difesa Israel Katz ha parlato di un tentativo di attacco jihadista, sostenendo che l’obiettivo fosse far precipitare l’aereo. Il ministero degli Esteri israeliano ha definito l’episodio un tentato attentato contro israeliani, Emirati Arabi Uniti e Accordi di Abramo.

Flydubai ha invitato alla cautela, sottolineando che è ancora troppo presto per stabilire cause e motivazioni e che le circostanze sono oggetto di un’indagine ufficiale. Anche le autorità competenti dovranno chiarire la dinamica dell’aggressione e la perdita di quota. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato a Tel Aviv il passeggero intervenuto nella cabina e ha elogiato il comandante, attribuendo a lui e agli altri presenti il merito di aver evitato una catastrofe.