Gli annunci di sconti sulle forniture di energia hanno riacceso l’attenzione delle famiglie sul costo delle utenze. Per aiutare i consumatori a orientarsi tra proposte commerciali, formule tariffarie e servizi aggiuntivi, Udicon, Unione per la difesa dei consumatori, ha predisposto un vademecum con dieci indicazioni. L’obiettivo è confrontare in modo corretto le offerte di elettricità e gas, senza fermarsi al solo prezzo pubblicizzato per kilowattora o per standard metro cubo.
Il primo elemento da verificare sono i propri consumi effettivi. Per la fornitura elettrica occorre considerare i kWh utilizzati negli ultimi 12 mesi, mentre per il gas bisogna controllare gli Smc dello stesso periodo, tenendo conto anche delle variazioni stagionali. Il confronto dovrebbe quindi basarsi sulla stima annuale reale e non su un consumo medio generico. Questi dati possono essere inseriti nel Portale Offerte, insieme alle caratteristiche dell’abitazione e della fornitura.
Prezzi, sconti e condizioni
La scelta tra prezzo fisso e variabile richiede attenzione. Nel primo caso il costo della componente energia resta definito per il periodo indicato nel contratto; nel secondo segue un indice previsto dall’accordo, al quale può aggiungersi uno spread. In entrambi i casi vanno controllati la quota fissa, la durata delle condizioni economiche, la frequenza degli aggiornamenti e ciò che accade alla scadenza. Un prezzo fisso, sottolinea Udicon, non equivale a una bolletta invariabile, perché rete, oneri, imposte e altre voci possono comunque cambiare.
Lo stesso criterio vale per gli sconti. Una riduzione del 30 per cento può riguardare soltanto una parte della spesa, avere una durata limitata o essere vincolata alla domiciliazione bancaria, alla bolletta digitale o all’acquisto di servizi accessori. Prima della firma è quindi necessario verificare su quale importo viene calcolato lo sconto, quanto dura e quale sarà la spesa successiva. Il dato più utile resta la stima della spesa annua complessiva, non il singolo prezzo unitario.
Per il confronto è possibile utilizzare il Portale Offerte gestito da Acquirente Unico secondo la regolazione ARERA. Il servizio consente di inserire località, consumi e caratteristiche della fornitura e, quando disponibile, di usare il codice offerta ricevuto dal venditore. Prima di sottoscrivere un contratto è opportuno leggere la scheda sintetica, controllando decorrenza e scadenza, rinnovi, quota fissa, servizi opzionali, eventuali costi e condizioni per il recesso anticipato.
Tutele e controlli dopo il cambio
Un passaggio fondamentale riguarda il regime di appartenenza. Nel mercato libero prezzi e condizioni commerciali sono proposti dai venditori, mentre alcune componenti restano regolate. I clienti domestici vulnerabili possono accedere, per l’elettricità, al Servizio di Maggior Tutela e, per il gas, al Servizio di tutela della vulnerabilità. Tra i requisiti rientrano l’età pari o superiore a 75 anni, il bonus sociale per disagio economico, la disabilità prevista dalla Legge 104/92 e la permanenza in una struttura abitativa di emergenza dopo eventi calamitosi. Per il disagio economico, la soglia Isee ordinaria indicata è di 9.796 euro, che sale a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico.
Il Servizio a Tutele Graduali per i clienti elettrici domestici non vulnerabili confluiti nel servizio nel 2024 resterà attivo fino al 31 marzo 2027. Dal primo aprile dello stesso anno non sarà più disponibile per i clienti domestici. Chi cambia venditore non subisce invece l’interruzione della fornitura: la procedura di switching viene avviata dal nuovo operatore, anche se possono esserci costi previsti dalle condizioni contrattuali, come un eventuale deposito cauzionale.
La convenienza va verificata periodicamente, soprattutto in prossimità della scadenza delle condizioni economiche o dopo una modifica dei consumi. Dopo il cambio è necessario controllare la prima bolletta e quelle successive, confrontando quanto fatturato con il contratto. Nel nuovo formato, lo Scontrino dell’energia e il Box dell’offerta aiutano a verificare prezzo applicato, quota fissa, servizi aggiuntivi, codice dell’offerta e scadenze. È inoltre consigliabile conservare la documentazione e chiedere chiarimenti alle associazioni dei consumatori in caso di anomalie.
Infine, incidono sui costi anche alcune caratteristiche tecniche. Per l’elettricità va confrontata la potenza impegnata con quella massima utilizzata nei mesi precedenti, lasciando un margine sufficiente per evitare l’attivazione del limitatore. Per il gas bisogna invece considerare la classe del contatore, come G4, G6 o G10, che può influire sulla parte fissa della distribuzione e della misura. La valutazione deve tenere conto dell’impianto e delle abitudini effettive: una tariffa adeguata, consumi consapevoli e apparecchi efficienti contribuiscono insieme alla riduzione della spesa.