Svegliarsi con le dita addormentate è un’esperienza comune e, nella maggior parte dei casi, dipende da una posizione mantenuta a lungo o da una compressione temporanea dei nervi. Il problema merita però maggiore attenzione quando il formicolio alle mani si ripresenta senza una causa evidente, dura a lungo o si associa ad altri disturbi. Tra le possibili ipotesi viene talvolta considerata anche la sclerosi multipla, ma la presenza di questo sintomo, da sola, non significa avere la malattia.
Quando il sintomo può avere origine neurologica
Nella sclerosi multipla la mielina, la guaina che riveste le fibre nervose, può subire lesioni. Questo può interferire con la trasmissione dei segnali tra cervello, midollo spinale e resto del corpo, provocando alterazioni della sensibilità come intorpidimento, pizzicore o la sensazione che alcune dita siano insensibili. Secondo l’AISM, quando il disturbo interessa le mani può rendere più difficili attività come scrivere, vestirsi o afferrare gli oggetti.
Non tutti i formicolii, tuttavia, hanno lo stesso significato. Un episodio passeggero che scompare cambiando posizione è generalmente diverso da un disturbo che persiste per giorni o settimane, ricompare a intervalli o non sembra collegato a movimenti specifici. L’attenzione aumenta se compaiono anche debolezza, problemi alla vista, difficoltà di equilibrio o alterazioni della sensibilità in altre parti del corpo.
Le cause più frequenti
Nella maggioranza dei casi il formicolio alle mani non è legato alla sclerosi multipla. Tra le cause più comuni c’è la sindrome del tunnel carpale, dovuta alla compressione di un nervo a livello del polso. Il disturbo può peggiorare durante la notte o in seguito a determinati movimenti e interessare soprattutto alcune dita.
Altre possibili spiegazioni comprendono posture mantenute a lungo, sforzi ripetuti, carenze vitaminiche, in particolare di vitamina B12, problemi circolatori e diabete. La presenza di una causa riconoscibile e il legame con specifiche attività possono aiutare a distinguere un disturbo frequente da un segnale che richiede un approfondimento, senza però sostituire la valutazione di un medico.
Il formicolio persistente o ricorrente, soprattutto se accompagnato da altri sintomi, dovrebbe essere riferito al medico di base. In caso di sospetto neurologico, il percorso può comprendere una visita specialistica con la valutazione di forza, riflessi, sensibilità e coordinazione. La risonanza magnetica del cervello e del midollo spinale può evidenziare eventuali lesioni compatibili con la malattia; in alcuni casi vengono prescritti anche la puntura lombare o i potenziali evocati.
Il formicolio da solo non consente di formulare una diagnosi. È utile annotare quando compare, quanto dura, quali zone interessa e quali disturbi lo accompagnano. Un episodio isolato e spiegabile non dovrebbe provocare allarme, mentre un sintomo che insiste o torna frequentemente merita di essere valutato. La diagnosi di sclerosi multipla resta comunque una competenza dello specialista e richiede l’esame complessivo della storia clinica e dei risultati degli accertamenti.