ANNIVERSARIO

Israele, il 7 ottobre il ricordo di vittime e sopravvissuti

Appuntamenti distinti tra Tel Aviv, Re’im, Gerusalemme: quello istituzionale è fissato al 5

Israele, il 7 ottobre il ricordo di vittime e sopravvissuti

Il 7 ottobre sopravvissuti, familiari delle vittime e persone rientrate dalla prigionia si riuniranno a Tel Aviv e a Re’im, nel luogo in cui si svolgeva il Festival Nova, per ricordare le persone uccise nell’attacco di Hamas e quelle portate nella Striscia di Gaza. La cerimonia ufficiale organizzata dal governo israeliano è invece prevista due giorni prima, il 5 ottobre.

La ricorrenza secondo il calendario ebraico

La scelta delle due date riflette una distanza già emersa nei precedenti anniversari tra le famiglie, gli ex ostaggi e il governo guidato da Benjamin Netanyahu. I parenti delle vittime e dei sequestrati hanno criticato la gestione delle trattative per il rilascio degli ostaggi. Esiste però anche una motivazione legata al calendario: l’attacco del 7 ottobre 2023 avvenne durante la festività ebraica di Simchat Torah, tra il 22 e il 24 del mese di Tishri.

Per evitare che una festa religiosa diventasse stabilmente una giornata di lutto nazionale, lo Stato ha fissato la ricorrenza ufficiale al 24 Tishrei, due giorni dopo l’inizio della festività. La data cambia quindi ogni anno secondo il calendario civile: quest’anno cade il 5 ottobre, mentre lo scorso anno era stata celebrata il 16. La cerimonia istituzionale si svolgerà al cimitero militare del Monte Herzl, a Gerusalemme, e sarà guidata dal premier. Sono previste una cerimonia militare e una civile, con ingenti misure di sicurezza dopo le contestazioni degli anni passati.

Le commemorazioni delle famiglie

A Tel Aviv il movimento Kumu, fondato da sopravvissuti e familiari delle vittime, organizzerà nel parco Yarkon la Cerimonia commemorativa nazionale indipendente delle famiglie del 7 ottobre. L’iniziativa, che da due anni si tiene in alternativa all’evento statale, inizierà alle 21:15 e sarà trasmessa dai principali canali televisivi israeliani. Tra i coordinatori ci sarà l’ex ostaggio Eli Sharabi, la cui moglie e le due figlie furono uccise nel kibbutz Be’eri. Gli organizzatori prevedono l’edizione più partecipata, con un allestimento a parco aperto e fondi raccolti attraverso il crowdfunding.

Nel deserto del Negev, a Re’im, gli organizzatori del Festival Nova daranno vita a un secondo raduno a partire dalle 18:29, orario scelto per richiamare le 6:29 del mattino, quando iniziò l’attacco al rave. Secondo i dati riportati, furono uccise 378 persone e 44 vennero prese in ostaggio. È la prima volta che le due commemorazioni si svolgono nella stessa sera, ma la successione degli orari consentirà di partecipare a entrambe.

La comunità Nova Tribe riunirà sopravvissuti, familiari delle vittime e gli ostaggi rientrati. Le reti legate all’attentato contano oggi circa 15mila persone. Per le famiglie in lutto sarà il terzo incontro a Re’im, mentre per l’intera comunità del rave si tratta della prima partecipazione congiunta. La cerimonia sarà trasmessa anche in streaming, con traduzioni e sottotitoli, per permettere alle comunità ebraiche all’estero di seguire l’appuntamento.