Sarzana ha ospitato la prima edizione della Giornata del Dono, promossa dal Comune nel giorno dedicato a San Francesco d’Assisi. In piazza Matteotti, decine di associazioni hanno incontrato i cittadini per presentare le proprie attività, raccontare l’impegno quotidiano e indicare le necessità più urgenti, dai materiali alle attrezzature fino alla ricerca di nuovi volontari.
La manifestazione ha riunito realtà attive nel sociale, nella sanità, nella disabilità, nella protezione civile, nella tutela ambientale e nell’assistenza alle persone fragili. L’obiettivo dell’amministrazione, come spiegato dall’assessore ai Servizi e alle Politiche sociali Sara Viola, era offrire visibilità e riconoscenza a una rete che opera spesso lontano dai riflettori. La volontà è proseguire il confronto anche dopo l’evento, per valutare le richieste emerse attraverso la collaborazione tra enti, fondazioni e associazioni.
Le richieste delle associazioni
Tra i partecipanti figuravano l’Associazione Vittoria, Avo Sarzana, la Pubblica Assistenza Sarzana, l’associazione Insieme, i Volontari di Crescita Comunitaria – La Missione, il Gruppo comunale di Protezione civile, la Protezione civile Pro IV Val di Magra, AISM La Spezia, La Libellula, le Guardie Eco-Zoofile, Arci Pesca e Lions Club. Ogni realtà ha presentato il proprio lavoro e il proprio bisogno prioritario.
L’Associazione Vittoria, impegnata nell’assistenza alle donne vittime di maltrattamenti, ha indicato tra le necessità anche i pannolini per bambini. La presidente Nea Daniela Delucchi ha spiegato che oltre il 90 per cento delle donne accolte ha figli e che più della metà è madre di bambini sotto i cinque anni. La richiesta ha quindi un valore pratico, ma richiama anche il coinvolgimento dei minori nelle situazioni di violenza di genere.
Avo Sarzana ha illustrato l’attività di ascolto e compagnia svolta nei reparti ospedalieri e nella casa di riposo Sabbadini, segnalando la necessità di nuove adesioni dopo il calo registrato negli anni successivi alla pandemia. La Pubblica Assistenza Sarzana ha invece indicato tra le priorità una barella Scoop Exl per i servizi di soccorso e l’inserimento di volontari da formare per trasporti assistiti, attività sanitarie ed emergenze.
I Volontari di Crescita Comunitaria operano da oltre vent’anni nell’accompagnamento di persone con dipendenze, disabilità e fragilità, attraverso laboratori sportivi, musicali, creativi e cognitivi. Tra le richieste figurano materiali per i laboratori, attrezzature sportive e strumenti per le attività in piscina, resa accessibile anche alle persone con disabilità motoria grazie ad appositi ausili.
Protezione civile, salute e ambiente
La Protezione civile Pro IV Val di Magra e il Gruppo comunale di Sarzana hanno richiamato l’importanza della formazione e del ricambio generazionale. La prima associazione ha ricordato gli interventi svolti in occasione di alluvioni e terremoti e i campi scuola rivolti ai giovani. Il gruppo comunale ha evidenziato la necessità di rinnovare il parco mezzi, con l’acquisto di un nuovo pick-up, ma soprattutto di coinvolgere persone disponibili a formarsi e a intervenire durante allerte ed emergenze.
La sezione spezzina dell’AISM ha presentato i servizi rivolti alle persone con sclerosi multipla e alle loro famiglie, dall’orientamento sulle pratiche amministrative all’accesso ai servizi sanitari e riabilitativi. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS della Spezia ha illustrato le attività di prevenzione delle patologie visive e di supporto per invalidità e ausili, ricordando l’attivazione di uno spazio dedicato allo screening.
La Libellula, attiva nel volontariato per le cure palliative all’Hospice di Sarzana, offre ascolto e vicinanza ai pazienti e ai familiari. Tra le iniziative figurano la pet therapy e gli interventi musicali, organizzati anche nelle singole stanze. L’associazione promuove inoltre incontri e corsi per diffondere la conoscenza delle cure palliative e formare nuovi volontari.
Le Guardie Eco-Zoofile hanno raccontato le attività di vigilanza svolte in provincia in collaborazione con Asl, forze dell’ordine e amministrazioni locali, comprese le verifiche su presunti maltrattamenti. È stato ricordato anche il sequestro di oltre cinquanta cani disposto dall’autorità giudiziaria. Arci Pesca ha infine presentato il lavoro di tutela delle acque del Magra e del Vara, i campi scuola per bambini e ragazzi e la partecipazione alle campagne antincendio boschivo.
Dal confronto è emersa una richiesta comune: materiali, mezzi e contributi sono importanti, ma la continuità dei servizi dipende soprattutto dalla disponibilità delle persone. Per le associazioni, il tempo dei cittadini resta il dono più necessario per sostenere la rete di assistenza e accompagnamento del territorio.