Vetrina internazionale

Al TTG di Rimini, Confcommercio La Spezia guarda ai mercati esteri

Il consorzio GEMS Experience cerca nuovi contatti con gli operatori nordamericani, mentre l’associazione analizza dati e sfide digitali.

Al TTG di Rimini, Confcommercio La Spezia guarda ai mercati esteri

Confcommercio La Spezia ha partecipato al TTG Travel Experience di Rimini, la principale fiera dedicata alla promozione del turismo italiano e internazionale. L’associazione spezzina è stata presente attraverso due canali: con un desk del consorzio turistico GEMS Experience e tramite le federazioni nazionali del sistema Confcommercio, tra cui Fipe, Federalberghi, Federalberghi Extra e Confturismo.

La presenza alla manifestazione è stata orientata alla promozione delle imprese associate e alla ricerca di nuove opportunità commerciali. Il consorzio GEMS Experience ha presentato l’offerta delle aziende della provincia agli operatori del settore e ai tour operator provenienti da diversi Paesi, con una particolare attenzione al mercato nordamericano.

Contatti con gli operatori

Secondo Lorenzo Servadei, referente dell’area sindacale di Confcommercio La Spezia, il TTG rappresenta un’occasione per valorizzare le attività del territorio spezzino e per rafforzare i rapporti con la filiera turistica. L’azione promozionale, ha spiegato, riguarda anche un’area più ampia, comprendendo le regioni limitrofe come la Toscana.

Nel corso della manifestazione l’associazione ha programmato incontri con diversi tour operator, soprattutto del Nord America. L’obiettivo indicato è ottenere nei prossimi mesi riscontri concreti e trasformare i contatti avviati a Rimini in nuove opportunità per le imprese del territorio.

I dati sulla stagione turistica

Durante il TTG Confcommercio ha presentato anche le prime evidenze sull’andamento della stagione 2026. L’Italia è stata la destinazione scelta dal 65% degli italiani, mentre il 23% ha alternato mete nazionali ed estere e il 18% ha viaggiato esclusivamente fuori dai confini. Il 70% dei viaggiatori ha trascorso almeno una vacanza al mare e il 30% in montagna; quasi uno su tre ha visitato una grande città o una città d’arte, mentre il 13% ha scelto un viaggio itinerante.

Una quota significativa della popolazione, tuttavia, non ha effettuato vacanze: un italiano su quattro è rimasto a casa e un ulteriore 16% si è concesso al massimo tre pernottamenti. Nel complesso, quattro italiani su dieci non hanno superato i due o tre giorni di soggiorno. Il 45% ha invece organizzato più periodi di vacanza separati.

Settembre è stato il mese più incerto, con la rinuncia al 50% delle vacanze inizialmente programmate. Allo stesso tempo, quasi quattro vacanzieri su dieci hanno scelto una soluzione last minute. La vacanza principale è durata almeno sei giorni per il 56% dei viaggiatori. Agosto si è confermato il periodo più richiesto, con il 45% delle preferenze, seguito da luglio al 23%, giugno al 17% e settembre al 15%.

Per quanto riguarda l’ospitalità, il 69% dei viaggiatori ha trascorso almeno una notte in alberghi o bed and breakfast, il 31% in seconde case o presso amici e parenti e il 25% in abitazioni in affitto. Anche la spesa ha rappresentato un elemento di attenzione: il 32% ha superato il budget previsto, mentre soltanto il 9% ha speso meno del preventivato. Tra i temi affrontati dall’associazione figurano infine l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sull’offerta turistica e il rapporto tra innovazione e sostenibilità ambientale.