Tutela collettiva

Rinnovato il protocollo per le vittime del lavoro alla Spezia

L’intesa coinvolge enti, parti sociali e associazioni: previsti sostegno psicologico, supporto amministrativo e reinserimento professionale.

Rinnovato il protocollo per le vittime del lavoro alla Spezia

È stato aggiornato il protocollo per l’assistenza alle vittime degli infortuni sul lavoro e ai loro familiari. L’intesa è stata sottoscritta il 21 ottobre 2026 dalla Prefettura della Spezia insieme agli enti competenti, alle organizzazioni sindacali e alle associazioni datoriali, con l’obiettivo di ridurre il peso delle difficoltà burocratiche, economiche e psicologiche che possono seguire a un incidente grave o mortale.

L’accordo era stato sottoscritto per la prima volta nel 2022 ed è stato rivisto per adeguarlo alle modifiche normative intervenute a livello nazionale e per rafforzare gli strumenti di sostegno. I firmatari hanno inserito proposte integrative rivolte ai lavoratori che riportano lesioni gravissime e ai familiari delle persone decedute durante l’attività professionale.

Un referente per orientare le famiglie

Tra le principali novità è prevista l’individuazione, da parte di ciascun soggetto aderente, di una figura di riferimento incaricata di mantenere i contatti con le persone coinvolte e di agevolare l’accesso ai servizi. Il protocollo comprende assistenza giuridico-amministrativa, sostegno psicologico e interventi per accelerare l’erogazione delle prestazioni economiche e socio-assistenziali spettanti.

Un ulteriore ambito riguarda il reinserimento lavorativo delle persone che, dopo un infortunio, non possono più svolgere le mansioni precedenti. A supporto della rete resta inoltre il vademecum realizzato dalla Prefettura, che raccoglie informazioni sui diritti delle vittime e dei familiari, sulle procedure da seguire e sui servizi disponibili presso i diversi enti.

Il prefetto della Spezia, Andrea Cantadori, ha spiegato che l’obiettivo è sollevare le famiglie dagli adempimenti in una fase già difficile. In caso di infortunio grave, ha sottolineato, non è il momento di aggiungere ulteriori incombenze burocratiche alle conseguenze dell’incidente.

Il richiamo di sindacati e parti sociali

Alla rete partecipano INAIL, ASL 5 e Ispettorato territoriale del lavoro, oltre all’Ufficio scolastico provinciale, all’Ordine dei medici, alle organizzazioni sindacali e alle associazioni datoriali. Tra i firmatari figurano CGIL, CISL e UIL, Confindustria, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Ance, Confagricoltura e Coldiretti, insieme ad ANMIL.

Il coordinatore territoriale della UIL La Spezia, Salvatore Balestrino, ha indicato come priorità l’obiettivo di arrivare a zero morti sul lavoro e la necessità di garantire un sostegno continuativo ai familiari. Ha richiamato anche le proposte del sindacato sul reato di omicidio sul lavoro e sull’istituzione di una procura specializzata.

Il segretario generale della CGIL La Spezia, Luca Comiti, ha definito importante non considerare gli incidenti una realtà inevitabile. Ha chiesto più risorse per gli organismi di controllo, interventi sulle regole degli appalti e maggiore attenzione alla formazione, soprattutto nelle scuole e nei contesti produttivi con presenza di lavoratori stranieri.

Comiti ha inoltre segnalato, sulla base dei dati da lui citati, un aumento dei decessi sul lavoro nella provincia spezzina, passati da tre a otto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il segretario della CGIL ha collegato il dato alla crescita delle malattie professionali e degli infortuni e ha sottolineato la necessità di rafforzare prevenzione, informazione e tutele.

Il segretario generale della CISL La Spezia, Antonio Carro, ha espresso apprezzamento per l’intesa, definendola uno strumento per mettere a disposizione delle vittime e dei familiari aiuti concreti. Anche per la CISL, il protocollo dovrà essere accompagnato da un impegno costante sulla prevenzione e sulla formazione, con il coinvolgimento delle istituzioni e delle parti sociali.