Indagini in corso

Cane trovato morto a Bolano, denunciato il proprietario

L’animale era legato a una catena metallica in un recinto con gravi carenze igieniche. Disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso.

Cane trovato morto a Bolano, denunciato il proprietario

Un cane Corso è stato trovato morto all’interno di un piccolo recinto con rete metallica nel territorio di Bolano, in provincia della Spezia. Al momento del ritrovamento l’animale aveva ancora una catena metallica stretta intorno al collo. Il vincolo, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, era lungo meno di due metri.

I Carabinieri Forestali dei nuclei di Follo e Varese Ligure hanno denunciato il proprietario per maltrattamento di animali aggravato dalla morte dell’animale. La ricostruzione della vicenda dovrà ora chiarire da quanto tempo il cane fosse detenuto in quelle condizioni e se la catena abbia avuto un ruolo diretto nel decesso.

Gli accertamenti sulle cause della morte

Sul corpo senza vita sono stati disposti esami che dovranno stabilire la causa del decesso. Tra le ipotesi c’è quella di un soffocamento provocato dalla catena, ma al momento non vi sono ancora conclusioni definitive. A rendere particolarmente grave il quadro sono anche le condizioni igieniche del recinto, giudicate pessime dagli investigatori.

Gli accertamenti serviranno a verificare se l’animale sia rimasto impigliato o se la pressione esercitata dal collare abbia impedito la respirazione. La denuncia contestata al proprietario riguarda una fattispecie aggravata proprio dall’esito mortale, ma eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

L’associazione annuncia la costituzione

LNDC Animal Protection ha annunciato l’intenzione di unirsi alla denuncia e di costituirsi parte civile qualora si arrivi a processo. L’associazione seguirà il caso attraverso il proprio Ufficio Legale, chiedendo che siano chiarite tutte le circostanze della morte e che, in caso di conferma delle responsabilità, l’autore dei maltrattamenti ne risponda davanti alla giustizia.

La presidente di LNDC Animal Protection, Piera Rosati, ha definito la vicenda particolarmente grave e ha sottolineato che l’eventuale conferma del soffocamento renderebbe evidente il rischio legato a una detenzione che limita fortemente la possibilità di movimento dell’animale. L’associazione ha inoltre ricordato che la detenzione alla catena è vietata dalla normativa nazionale, salvo comprovate esigenze sanitarie e comunque soltanto in via temporanea.

La disciplina, in precedenza, variava da regione a regione. Oggi l’utilizzo della catena è ammesso esclusivamente nei casi previsti dalla legge. La vicenda di Bolano resta quindi al vaglio degli investigatori e degli accertamenti veterinari, che dovranno fornire gli elementi necessari per stabilire la dinamica del decesso e l’eventuale rilevanza penale delle condotte contestate.