La nuova sede dei Vigili del Fuoco al porto della Spezia rappresenta un miglioramento sul piano delle strutture, ma secondo USB, UIL FP Vigili del Fuoco Liguria e Conapo restano da affrontare le carenze di personale e organizzazione. Le richieste sono state avanzate in occasione dell’inaugurazione del distaccamento portuale di Calata Malaspina, avvenuta il 15 ottobre.
Le organizzazioni sindacali riconoscono il valore del presidio, ma chiedono un rafforzamento del dispositivo di intervento in mare e una prospettiva chiara per i servizi nautico e sommozzatori. Il territorio comprende un porto commerciale, attività industriali e militari, traffico crocieristico, il rigassificatore di Panigaglia e una significativa presenza di imbarcazioni da diporto.
La copertura dei servizi
Il nodo principale riguarda la disponibilità di personale specializzato. Per il settore nautico, secondo quanto segnalato dai sindacati, gli addetti attualmente consentono di coprire due dei quattro turni necessari a garantire la continuità del servizio. Per i sommozzatori, invece, la sede spezzina assicura un solo turno, mentre gli altri tre fanno riferimento al Comando di Genova.
Questa organizzazione permette di mantenere attivo il servizio, ma rende centrale il tema dei tempi di attivazione, del ricambio generazionale e della conservazione delle competenze. Le sigle chiedono quindi interventi che consentano alla nuova struttura di esprimere pienamente la propria capacità operativa e di assicurare una presenza adeguata alle caratteristiche del Golfo.
Le richieste dei sindacati
USB, attraverso il dirigente Paolo Lanzoni, sottolinea che una sede moderna deve essere accompagnata da organici adeguati. Nel comunicato diffuso per l’inaugurazione, il sindacato richiama i dati relativi allo scalo: oltre 1,2 milioni di container movimentati ogni anno, più di 800 mila passeggeri crocieristici e oltre 7 mila imbarcazioni da diporto e posti barca.
USB chiede in particolare di potenziare il personale nautico fino alla copertura dei quattro turni e di riaprire formalmente il Nucleo Sommozzatori, chiuso da anni ma ancora operativo grazie agli specialisti rimasti in servizio. La richiesta, spiegano i rappresentanti, nasce dalla necessità di garantire un presidio stabile nei diversi scenari di emergenza portuale e marittima.
La UIL FP, con il rappresentante regionale Michael Montefusco, richiama a sua volta la chiusura formale del nucleo spezzino, risalente a circa dieci anni fa nell’ambito della riorganizzazione legata alla spending review. Il personale continua tuttavia a operare sul territorio provinciale e, in coordinamento con Genova, a livello regionale. Per il sindacato servono atti normativi per il rilancio del nucleo, oltre a nuove assunzioni e a un piano di ricambio generazionale.
Montefusco evidenzia inoltre la necessità di garantire la manutenzione delle imbarcazioni, indispensabile per mantenere i mezzi efficienti e pronti all’intervento. Anche per il servizio nautico, la UIL segnala che la copertura limitata a due turni su quattro non assicura una continuità completa con personale della Spezia.
Il Conapo, rappresentato dal segretario provinciale Andrea Ciuffardi, ha consegnato al sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco e al capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco Marco Ghimenti una nota con quattro richieste. Tra queste figurano il rafforzamento degli organici del distaccamento nautico, anche in vista dei pensionamenti, e la revisione della prevista chiusura del Nucleo Sommozzatori.
Le altre proposte riguardano l’accelerazione dei lavori per la nuova sede del distaccamento di Brugnato e l’assegnazione al Comando della Spezia di una classificazione dirigenziale superiore nell’ambito del riordino in corso. L’obiettivo dichiarato è migliorare le condizioni di lavoro del personale e rafforzare la sicurezza dei cittadini spezzini.