Verifiche fiscali

Carburanti, 15 irregolarità nei controlli alla Spezia

Contestati mancati avvisi, importi diversi sui tabelloni e un caso di ricettazione.

Carburanti, 15 irregolarità nei controlli alla Spezia

La Guardia di finanza della Spezia ha eseguito 29 controlli nei distributori stradali del territorio, nell’ambito dei servizi di vigilanza sulle accise, sulle imposte indirette e sugli obblighi di comunicazione dei prezzi dei carburanti. Quindici interventi si sono conclusi con la contestazione di irregolarità.

Le attività sono state condotte dal Gruppo della Spezia e dalla Compagnia di Sarzana, anche sulla base delle segnalazioni ricevute al numero di pubblica utilità 117. Undici verifiche hanno riguardato la corrispondenza tra le giacenze contabili degli oli minerali e quelle effettivamente presenti negli impianti; altre diciotto si sono concentrate sui prezzi esposti, su quelli applicati alla clientela e sugli adempimenti informativi verso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Le violazioni contestate

Nel corso degli accertamenti sono state rilevate dieci omesse comunicazioni dei prezzi praticati per le diverse tipologie di carburante, due casi di discordanza tra gli importi indicati e quelli effettivamente richiesti ai consumatori e quattro violazioni relative alla cartellonistica. I controlli hanno quindi evidenziato irregolarità sia nella pubblicità dei prezzi sia nella trasparenza delle informazioni destinate agli automobilisti.

In nove casi, il confronto tra le giacenze reali e quelle registrate nella contabilità ha fatto emergere ricavi non contabilizzati e omesse fatturazioni in acquisto. Per queste posizioni è stata informata l’Agenzia delle Entrate, alla quale spetterà la successiva fase di accertamento fiscale.

La scheda carburante rubata

Durante i servizi nei pressi dei distributori, una pattuglia ha inoltre controllato un cittadino italiano che, alla vista dei militari, avrebbe tentato di disfarsi di una scheda carburante utilizzata per il rifornimento di veicoli aziendali e di due taniche, poi sequestrate. L’uomo si sarebbe quindi allontanato, ma gli accertamenti successivi hanno consentito di identificarlo.

La scheda è risultata rubata da un’auto lasciata in un’officina per lavori di manutenzione. Il soggetto identificato, che risulta dipendente della stessa officina, è stato denunciato a piede libero per ricettazione. Le Fiamme gialle hanno ricondotto l’attività al più ampio dispositivo di controllo economico del territorio predisposto per contrastare le violazioni della normativa e tutelare i consumatori.