Interrogativi futuri

Felettino, il PCI chiede certezze su costi e rete sanitaria

Il partito sollecita Regione Liguria e Asl 5 su organici, tecnologie e ruolo dei presidi cittadini

Felettino, il PCI chiede certezze su costi e rete sanitaria

Il Partito Comunista Italiano guarda con favore all’avanzamento dei lavori del nuovo ospedale del Felettino, ma chiede alla Regione Liguria e all’ASL 5 della Spezia chiarimenti sul futuro della sanità nel territorio. Secondo la federazione spezzina del partito, la realizzazione della struttura rappresenta un’opera attesa da anni, che dovrà però essere accompagnata da scelte precise su finanziamenti, personale, tecnologie e organizzazione della rete ospedaliera.

La posizione del PCI parte dal riconoscimento dell’importanza del cantiere, dopo un lungo periodo caratterizzato da ritardi e incertezze. L’avanzamento dei lavori, sostiene il partito, non può tuttavia essere l’unico parametro per valutare l’efficacia dell’intervento. Il nuovo presidio dovrà infatti essere in grado di garantire servizi adeguati, con organici completi, attrezzature moderne e un’integrazione equilibrata con le altre strutture sanitarie della provincia.

La richiesta sui costi dell’opera

Il primo tema sollevato riguarda il finanziamento del nuovo ospedale e il ricorso al partenariato pubblico-privato. Il PCI chiede di conoscere come verrà ripagato il debito, quali oneri ricadranno sulla Regione e sull’ASL 5 e quale sarà il costo complessivo dell’operazione per i cittadini. Per il partito, non è sufficiente rendere noto il solo costo di costruzione: servono informazioni sugli impegni finanziari futuri, sulla loro durata e sulle conseguenze per i bilanci regionali e aziendali.

La richiesta è collegata alla necessità di inserire l’investimento in una programmazione complessiva della sanità pubblica. Le risorse destinate al Felettino, secondo il PCI, dovranno essere compatibili con quelle necessarie per le assunzioni, il potenziamento dei servizi territoriali e il mantenimento delle prestazioni essenziali. Il timore espresso è che gli oneri dell’opera possano ridurre nel tempo gli spazi finanziari disponibili per il funzionamento ordinario del sistema sanitario.

Personale, tecnologie e presidi esistenti

Un altro punto riguarda gli organici necessari per rendere operativo il nuovo ospedale. Il PCI domanda quali assunzioni siano previste, con quali tempi dovranno essere completati gli organici e quali risorse saranno messe a disposizione per garantire l’apertura della struttura. Medici, infermieri, operatori sociosanitari e le altre professionalità, sottolinea il partito, sono indispensabili quanto gli edifici e i reparti.

Analoghe richieste vengono rivolte alla Regione e all’ASL 5 sulle attrezzature sanitarie. Il partito chiede di conoscere quali dotazioni saranno installate nel Felettino, quali investimenti siano stati programmati e come verrà assicurata la disponibilità degli strumenti diagnostici e terapeutici necessari. L’obiettivo indicato è evitare che una struttura moderna risulti limitata nella sua attività da carenze di personale, tecnologie o organizzazione.

Il PCI chiede inoltre di definire il futuro degli ospedali Sant’Andrea e San Bartolomeo di Sarzana. L’avvio del nuovo presidio, secondo la federazione della Spezia, non deve lasciare nell’incertezza il ruolo delle strutture già presenti. Regione e ASL 5 sono chiamate a chiarire quali servizi saranno mantenuti o potenziati e come verrà organizzata la rete ospedaliera provinciale quando il Felettino entrerà in funzione.

La richiesta finale è quella di una sanità pubblica integrata, capace di migliorare l’assistenza senza ridimensionare gli altri presidi né concentrare ulteriormente servizi e risorse. Il partito precisa di non voler negare l’importanza di un’opera attesa dal territorio, ma chiede che all’avanzamento dei lavori corrispondano impegni verificabili e trasparenti. Per il PCI, il nuovo ospedale dovrà essere valutato non solo per la struttura realizzata, ma per la capacità concreta di offrire cure accessibili e garantire il diritto alla salute nell’intera provincia.