Etica tecnologica

Intelligenza artificiale, alla Spezia il confronto sulla dignità

Relatori e promotori hanno discusso responsabilità, valori cristiani e conseguenze sociali dell’innovazione.

Intelligenza artificiale, alla Spezia il confronto sulla dignità

Si è svolto all’NH Hotel della Spezia l’incontro pubblico dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, responsabilità etica e tutela della persona. L’appuntamento, promosso da Libertà è Democrazia – Futuro Europa Italia, ha riunito relatori e partecipanti per discutere gli effetti delle nuove tecnologie sulla società e le condizioni necessarie affinché l’innovazione mantenga al centro la dignità umana.

L’iniziativa si è tenuta il 18 settembre con il titolo Custodia della persona nel tempo dell’intelligenza artificiale: prospettive per un futuro responsabile. Il confronto ha preso spunto dall’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, indicata come punto di partenza per una riflessione sui cambiamenti prodotti dalla diffusione dell’intelligenza artificiale e sulla necessità di accompagnare lo sviluppo tecnologico con criteri di responsabilità.

Responsabilità e tutela dell’umano

Nel corso dei lavori sono stati affrontati i temi della responsabilità etica, della tutela dell’umano e del ruolo di una visione antropologica capace di orientare il processo di trasformazione tecnologica. L’obiettivo del dibattito è stato esaminare i possibili effetti dell’intelligenza artificiale sulla vita collettiva, evitando che la dimensione tecnica prevalga su quella sociale e personale.

Il professor Egidio Banti ha presentato una relazione dal titolo La Magnifica Humanitas, una nuova tappa nel lungo cammino della dottrina sociale della Chiesa. La dottoressa Anna Maria Bertola è intervenuta invece con un contributo intitolato Custodire l’umano: la civiltà dell’amore oltre il culto della potenza.

Un confronto aperto alla cittadinanza

I lavori sono stati introdotti e moderati da Giuseppe Romeo e Rosanna Purificato. Le conclusioni sono state affidate al professor architetto Giancarlo Affatato, segretario nazionale di Libertà è Democrazia. Gli interventi hanno richiamato la necessità di considerare le conseguenze delle innovazioni non soltanto sul piano delle opportunità, ma anche su quello dei diritti, delle relazioni e della responsabilità individuale e collettiva.

L’appuntamento alla Spezia era rivolto alla cittadinanza, alle istituzioni, ai professionisti e agli studenti interessati al rapporto tra innovazione e dignità umana. L’incontro si è quindi configurato come un momento di discussione pubblica sui criteri con cui governare il cambiamento tecnologico e sul ruolo che la tutela della persona può assumere nelle scelte legate all’intelligenza artificiale.