Il problema della medicina generale a Pitelli, frazione della Spezia, non riguarda soltanto il numero di posti formalmente disponibili. Secondo il Circolo PD locale, la questione centrale è la possibilità per gli assistiti di raggiungere concretamente il medico, soprattutto quando l’ambulatorio individuato si trova in un’altra località. Un posto disponibile, viene sottolineato, non coincide automaticamente con un servizio accessibile.
La difficoltà interessa in particolare anziani, persone con disabilità, cittadini che vivono soli e chi non dispone di un’automobile. A queste condizioni si aggiungono le carenze del trasporto pubblico, soprattutto in alcune fasce orarie, che possono rendere complicato spostarsi da Pitelli verso gli ambulatori dei medici assegnati. Per questo, secondo il Circolo, la continuità assistenziale dovrebbe essere valutata anche in base alla posizione delle sedi e alle effettive possibilità di collegamento.
Gli spazi di via Biancamano
Nel confronto sulla situazione sanitaria della frazione viene indicata come prospettiva rilevante la disponibilità degli spazi di via Biancamano 150. La risposta dell’assessore riferisce che nella sede è già attivo, ogni giovedì mattina, l’ambulatorio dell’Infermiere di Famiglia e Comunità, realizzato in collaborazione con la Fondazione Opera Pia Becchetti.
ASL 5 avrebbe inoltre comunicato di essere al lavoro per il ripristino dei prelievi su prenotazione e di voler mettere gli stessi locali a disposizione dei medici di medicina generale. Il Circolo PD accoglie positivamente queste ipotesi, ma chiede indicazioni precise sui tempi della riattivazione dei prelievi e sulla presenza dei medici nella frazione. Viene ritenuta necessaria anche una comunicazione chiara alla popolazione sui servizi già operativi e su quelli che saranno effettivamente avviati.
La richiesta di un trasporto dedicato
Secondo il Circolo PD, la risposta dell’assessore riporta le informazioni trasmesse dall’azienda sanitaria, ma non chiarisce quali iniziative siano state assunte direttamente dall’Amministrazione comunale, quali interlocuzioni siano state avviate e quali impegni siano stati ottenuti per tutelare gli abitanti di Pitelli. La questione dell’assistenza viene quindi collegata a quella della mobilità, pur riconoscendo che il trasporto pubblico coinvolge competenze diverse.
Tra le proposte avanzate c’è la valutazione di un servizio di taxi sociale o di trasporto a chiamata, rivolto soprattutto alle persone anziane, fragili, con disabilità o prive di un mezzo proprio. Il servizio potrebbe essere organizzato dal Comune attraverso convenzioni con operatori taxi, associazioni o soggetti del terzo settore, prevedendo modalità di prenotazione semplici e, per le persone più vulnerabili, tariffe agevolate o gratuite.
Il Circolo chiede di conoscere quanti degli 840 assistiti abbiano già trovato un nuovo medico e quanti siano ancora in attesa, quanti posti siano realmente disponibili e in quali ambulatori. Tra gli altri quesiti figurano i tempi e le modalità di utilizzo degli spazi di via Biancamano, il calendario per il ripristino dei prelievi, le misure per chi non dispone di un mezzo privato e le iniziative comunali per collegare Pitelli ai servizi essenziali.
Il Circolo PD annuncia che continuerà a seguire la vicenda e a chiedere risposte verificabili. La richiesta conclusiva è che le misure comunicate da ASL 5 e dall’Amministrazione si traducano in servizi effettivamente disponibili e raggiungibili, con tempi definiti e responsabilità riconoscibili. Nel frattempo, viene chiesto al Comune di valutare un collegamento dedicato verso gli ambulatori per evitare che le difficoltà di mobilità si trasformino in un ulteriore ostacolo all’accesso alle cure.