Nuove evidenze archeologiche gettano luce sulle origini di Portus Lunae, il porto citato dalle fonti latine e legato alla storia dell’antica colonia romana. I risultati della più recente campagna di scavo condotta nell’area del parco archeologico saranno presentati al pubblico durante un appuntamento in programma alla Spezia.
La conferenza si terrà il 16 ottobre alle 17.30 nella sala consiliare della Provincia della Spezia. L’incontro, dedicato agli aggiornamenti sul sito archeologico di Luni, nasce con l’obiettivo di rendere pubblici gli esiti delle indagini condotte nell’area e di offrire un quadro aggiornato delle conoscenze disponibili sul porto lunense.
Le strutture precedenti alla colonia
La campagna di scavi ha restituito resti di strutture databili a una fase che precede di alcuni decenni la fondazione della colonia romana. Secondo quanto emerso dalle ricerche, si tratta di un’evidenza materiale riconducibile al celebre Portus Lunae ricordato dalle fonti latine, con possibili ricadute sulla ricostruzione delle prime fasi di sviluppo dell’insediamento.
A illustrare i rinvenimenti saranno Marcella Mancusi, direttrice del Museo Nazionale e del Parco Archeologico di Luni, e Simonetta Menchelli, docente di Topografia antica e Archeologia subacquea all’Università di Pisa. Menchelli dirige gli scavi condotti in concessione nell’area del parco.
Un appuntamento aperto al pubblico
Il confronto permetterà di esaminare le scoperte più recenti e di tracciare un bilancio aggiornato degli studi scientifici sul porto di Luni. L’iniziativa è stata pensata con un taglio divulgativo, rivolto a un pubblico ampio ma basato sui dati e sul rigore della ricerca archeologica.
La conferenza ha ottenuto il patrocinio della Provincia della Spezia e del Comune di Luni. L’appuntamento rientra nel calendario degli incontri storici promossi dalla Pro Loco del Golfo Aps, nell’ambito del programma di iniziative culturali legate al territorio sostenuto dall’amministrazione provinciale. L’ingresso è gratuito e non è richiesta la prenotazione.