Dopo la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2028, Sarzana tenta un nuovo percorso di valorizzazione sul piano internazionale. La giunta comunale ha approvato la candidatura di piazza Matteotti, l’antica piazza della Calcandola, alla preselezione nazionale per il Marchio del Patrimonio Europeo, riconoscimento dell’Unione Europea destinato ai luoghi considerati significativi per la storia e i valori condivisi del continente.
Il progetto si fonda su un episodio della storia della città risalente al 6 ottobre 1306. In quella che oggi è piazza Matteotti, il marchese Franceschino Malaspina affidò a Dante Alighieri il compito di condurre le trattative di pace con il vescovo-conte di Luni Antonio da Camilla. Nello stesso giorno, a Castelnuovo Magra, venne raggiunto l’accordo che pose fine alla contesa tra le parti.
Le carte della pace
La documentazione relativa alla missione diplomatica è oggi conservata dall’Archivio di Stato della Spezia e costituisce il principale elemento storico su cui si basa la candidatura. Gli atti, conosciuti come Carte della pace di Dante, collegano Sarzana, Castelnuovo Magra e il territorio della Val di Magra attraverso una vicenda in cui la mediazione contribuì a superare un conflitto.
Secondo l’impostazione del Comune, l’episodio non viene proposto soltanto come una pagina della storia locale, ma come una testimonianza dei valori del dialogo, della diplomazia e della ricerca di un accordo. La candidatura mira così a inserire la vicenda del 1306 in una prospettiva europea, mettendo in relazione la memoria del luogo con temi ancora attuali e comprensibili oltre i confini italiani.
L’eventuale assegnazione del riconoscimento avrebbe ricadute sull’intero territorio spezzino, rafforzando il ruolo di Sarzana nel panorama culturale del Levante ligure. L’iniziativa si inserisce inoltre in un percorso già avviato con il dossier per Capitale italiana della Cultura 2028, il progetto L’Impavida, la manifestazione Sarzana Dantesca, la valorizzazione della Via Francigena e i rapporti sviluppati attraverso le reti culturali europee.
Un progetto per il territorio
Il dossier prevede strumenti permanenti per raccontare il sito, contenuti bilingui e multilingue, attività rivolte alle scuole, iniziative legate all’anniversario del 6 ottobre e collaborazioni con altri luoghi europei già insigniti del Marchio. L’obiettivo è trasformare la piazza non soltanto in uno spazio della memoria, ma in un luogo capace di spiegare il significato contemporaneo della vicenda.
L’Archivio di Stato della Spezia ha formalizzato il proprio sostegno mettendo a disposizione il patrimonio documentario relativo alla pace di Dante. Il Comune punta inoltre a coinvolgere istituzioni, scuole, università, associazioni e altri soggetti locali nella costruzione di una rete culturale condivisa.
La candidatura sarà ora sottoposta al Ministero della Cultura per la fase nazionale e, successivamente, agli organismi europei incaricati della valutazione. Per Sarzana il progetto rappresenta un ulteriore passaggio nella strategia di promozione della propria storia, con l’intento di presentare la missione diplomatica di Dante come una testimonianza del valore del confronto e della composizione dei conflitti.