La fibromialgia entra ufficialmente nei Livelli essenziali di assistenza. L’aggiornamento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 settembre 2026 e inserisce la sindrome fibromialgica nell’elenco delle malattie croniche e invalidanti che consentono l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria. Il provvedimento entrerà in vigore il 30 ottobre, trenta giorni dopo la pubblicazione.
Il riconoscimento non riguarda però tutte le persone con fibromialgia. La norma prende in considerazione esclusivamente le forme definite molto severe, individuate attraverso un punteggio superiore a 82 nel FIQR, il Fibromyalgia Impact Questionnaire Revised. Il nuovo codice di esenzione assegnato alla patologia è il 068.
Un iter istituzionale durato anni
Il provvedimento conclude un percorso iniziato diversi anni fa. La fibromialgia era rimasta fuori dall’elenco nazionale delle patologie croniche e invalidanti previsto dal DPCM del 12 gennaio 2017. Nel tempo, associazioni di pazienti, professionisti e rappresentanti politici avevano presentato proposte e avanzato richieste per ottenere il riconoscimento della malattia e garantire ai pazienti percorsi di diagnosi, cura e riabilitazione più omogenei.
Nel 2023 il tema era già all’esame del Parlamento. Nel febbraio 2025, rispondendo alla Camera a un’interrogazione sull’attuazione degli impegni assunti sulla fibromialgia, il Governo aveva riferito che la Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA aveva proposto l’inserimento della sindrome fibromialgica grave tra le patologie croniche e invalidanti esenti. L’iter prevedeva il passaggio al Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’intesa con le Regioni e i successivi pareri parlamentari.
Il passaggio decisivo è arrivato il 23 ottobre 2025, quando la Conferenza Stato-Regioni ha sancito l’intesa sullo schema di aggiornamento dei LEA, comprendente anche la fibromialgia. Il testo è stato poi esaminato dalle Commissioni parlamentari, che nel febbraio 2026 hanno espresso i relativi pareri. Il percorso si è concluso con la firma dei decreti nell’agosto successivo.
Cosa prevede l’esenzione
Il FIQR valuta diversi aspetti dell’impatto della malattia sulla vita quotidiana, tra cui dolore, affaticamento, qualità del sonno, capacità funzionale e dimensione emotiva. Solo chi supera la soglia prevista può accedere alle prestazioni in esenzione attraverso il codice 068.
Tra le prestazioni indicate figura una visita di controllo ogni dodici mesi, destinata a monitorare l’andamento della patologia, le complicanze più frequenti e il rischio di ulteriori aggravamenti. È inoltre previsto ogni anno un ciclo di dieci sedute di rieducazione motoria di gruppo, con gruppi omogenei per patologia e un massimo di sei pazienti. In presenza di comorbidità psichiatrica è prevista anche una visita psichiatrica annuale.
L’ingresso nei LEA e l’esenzione dal ticket non comportano automaticamente il riconoscimento dell’invalidità civile. Si tratta di ambiti distinti, regolati da criteri e procedure differenti: il decreto stabilisce l’accesso gratuito alle prestazioni previste per le forme molto severe, ma non assegna alcuna percentuale di invalidità.
Il nuovo quadro rappresenta un passaggio rilevante per le persone con forme più gravi, ma lascia aperte alcune questioni. Restano da definire, infatti, la presa in carico complessiva della patologia, la formazione del personale sanitario, le reti e i centri dedicati, i percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali e la situazione di chi presenta forme meno severe, escluse dai criteri fissati per l’esenzione.