Nuove tecnologie

Smart Heritage tra Roma e Doha: AI e blockchain per il turismo

L’ingegnere spezzino ha illustrato il progetto alla Camera e al QFEX, con applicazioni per distribuire i flussi e sostenere gli operatori locali.

Smart Heritage tra Roma e Doha: AI e blockchain per il turismo

Il progetto Smart Heritage è stato presentato in due appuntamenti dedicati all’innovazione digitale: il 24 settembre a Roma, nell’ambito degli Stati Generali degli Asset Digitali, della Blockchain e di Bitcoin, e il 30 settembre a Doha, durante il QFEX. A illustrarne gli obiettivi è stato Luca Busolli, ingegnere spezzino e consulente indipendente nei settori dell’intelligenza artificiale e della blockchain.

Il QFEX, giunto alla terza edizione, si è svolto il 29 e 30 settembre all’Hilton Doha. Il summit ha riunito rappresentanti di istituzioni finanziarie, imprese tecnologiche, investitori ed esperti di innovazione, con un programma dedicato a finanza digitale, intelligenza artificiale, asset digitali e connettività.

La proposta illustrata alla Camera

A Roma, Busolli ha partecipato al gruppo di lavoro Intelligenza artificiale e blockchain, coordinato da Marco Remondino nell’ambito dell’Intergruppo parlamentare su Asset Digitali, Blockchain e Bitcoin. Il suo intervento ha riguardato la digitalizzazione dell’esperienza di visita e le possibili modalità per conoscere i flussi, suggerire alternative alle aree più affollate e collegare le visite a opportunità per le comunità locali.

Secondo la descrizione fornita, il modello nasce anche dall’esperienza di territori turistici come le Cinque Terre, dove una parte dei visitatori tende a concentrarsi in località molto note mentre altre aree e attività risultano meno frequentate. L’intelligenza artificiale dovrebbe elaborare suggerimenti su itinerari ed esperienze sulla base delle condizioni del momento, dell’affollamento e degli interessi delle persone.

Il sistema prevede un check-in attraverso QR code o tecnologia NFC per registrare la partecipazione. L’attestazione digitale dell’esperienza potrebbe quindi consentire l’accesso a vantaggi o inviti a tornare. L’integrazione, secondo il progetto, dovrebbe avvenire nelle app e nelle card turistiche o fieristiche già esistenti, senza richiedere al visitatore il download di una nuova applicazione.

Il panel al QFEX di Doha

Il 30 settembre a Doha, Busolli ha guidato il panel Beyond Blockchain: Tokenization, Web3 & the Programmable Economy, insieme ad Abdul Kareem Mahmood Abdul Rahman, presidente del consiglio di amministrazione di Erbil Bank for Investment & Finance. Il confronto ha messo in relazione la prospettiva bancaria e istituzionale con le applicazioni della tokenizzazione nell’economia reale.

Durante l’incontro, Smart Heritage è stato illustrato come possibile esempio di utilizzo della tokenizzazione per attestare esperienze e attivare benefici. Nella stessa giornata, l’ingegnere è intervenuto anche nel QFEX Live Podcast Studio, con un approfondimento sul rapporto tra strumenti digitali, turismo e valore per il territorio.

L’obiettivo indicato da Busolli è distribuire meglio i flussi, favorire la scoperta di luoghi meno conosciuti e ampliare le opportunità per gli operatori locali. Il modello, ha spiegato, potrebbe essere applicato anche a eventi diffusi e manifestazioni fieristiche, suggerendo percorsi alternativi in base all’affollamento e agli interessi dei visitatori. Tra gli sviluppi citati figura inoltre il collegamento tra le esperienze e la tracciabilità delle filiere produttive, con informazioni sulla provenienza dei prodotti.