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Spezia, Raffaelli contesta i meriti rivendicati dalla giunta

Il consigliere dem distingue la crescita provinciale dalle scelte municipali e critica turismo, mobilità, sanità e abitare

Spezia, Raffaelli contesta i meriti rivendicati dalla giunta

Marco Raffaelli, consigliere comunale del Partito Democratico alla Spezia, replica alle dichiarazioni del sindaco e della giunta sulla situazione economica e sociale della città. Secondo l’esponente dem, i dati positivi richiamati dall’amministrazione devono essere letti distinguendo la crescita dell’intera provincia dagli effetti delle decisioni assunte dal Comune.

Raffaelli contesta in particolare l’utilizzo dell’incremento del PIL del 30,6% registrato tra il 2014 e il 2023 come prova dell’efficacia dell’attuale amministrazione. Il dato, sottolinea, riguarda il territorio provinciale e non soltanto la città della Spezia, oltre a comprendere un periodo più ampio rispetto agli anni di governo del sindaco Peracchini, iniziati nel 2017. Tra i principali fattori della crescita, l’analisi citata individua industria, cantieristica, difesa, porto, export e blue economy: settori sviluppati nel tempo grazie all’attività delle imprese, dei lavoratori, dell’Autorità portuale e delle istituzioni.

Turismo e trasformazione urbana

Lo stesso ragionamento, prosegue il consigliere, vale per il turismo. L’aumento delle presenze viene definito positivo, ma non riconducibile esclusivamente alle scelte compiute dal Comune. Raffaelli ricorda che la trasformazione della Spezia in polo crocieristico era già avviata nel 2015, quando, durante l’amministrazione guidata da Federici e con Lorenzo Forcieri alla presidenza dell’Autorità portuale, venne inaugurato il terminal di Largo Fiorillo. Alla fine di quell’anno il porto registrò circa 656mila passeggeri crocieristi, con una crescita del 40%.

La crescita dei flussi, osserva, è stata sostenuta anche da centinaia di operatori privati, dall’apertura di affittacamere, bed and breakfast e case vacanza, dalla vicinanza alle Cinque Terre e dall’incremento generale del turismo. Raffaelli considera quindi contraddittorio attribuire al Comune la paternità di questi risultati e, allo stesso tempo, sostenere che l’amministrazione non possa incidere sulle scelte relative alle aree private, come quelle Enel o militari.

Nel confronto sul waterfront, il consigliere richiama la diversa impostazione tra il centrosinistra del 2015 e l’attuale amministrazione. La precedente proposta puntava a consolidare il traffico crocieristico senza nuove infrastrutture, utilizzando Molo Garibaldi e parte di Calata Paita per ottenere due accosti. Il progetto oggi previsto comprende invece un nuovo molo crociere di circa 16mila metri quadrati, destinato all’approdo di due navi e all’incremento complessivo degli accosti da due a quattro. Secondo Raffaelli, una parte significativa del futuro waterfront rischia così di essere sottratta alla fruizione della cittadinanza.

Casa, trasporti e sanità

Tra gli altri esempi citati figura il cosiddetto pass turistico per le auto. Il provvedimento della giunta avrebbe consentito agli ospiti delle strutture extralberghiere di parcheggiare gratuitamente negli stalli blu e in quelli gialli riservati ai residenti, ma venne ritirato dopo le proteste dell’opposizione e di alcuni cittadini. Per Raffaelli, l’espansione turistica non è stata accompagnata da una gestione equilibrata dell’abitare: giovani coppie, famiglie e lavoratori incontrerebbero difficoltà nel trovare alloggi a prezzi sostenibili, mentre il commercio del centro risulterebbe sempre più concentrato sulle attività legate al cibo e ai soggiorni brevi.

Il consigliere sposta quindi l’attenzione sui servizi pubblici, che a suo giudizio dovrebbero rappresentare il principale parametro per valutare l’attività di un’amministrazione comunale. La raccolta dei rifiuti, pur migliorata, presenterebbe ancora criticità, con segnalazioni di sacchetti abbandonati, sporcizia e degrado soprattutto nelle periferie.

Le valutazioni più critiche riguardano il trasporto pubblico locale e la sanità. Raffaelli denuncia l’aumento delle corse saltate e dei turni soppressi, problemi di sicurezza sugli autobus e difficoltà legate al personale, con conseguenti dimissioni. A suo giudizio, il calo del 18% dei passeggeri rispetto al 2019 mostrerebbe una progressiva perdita di fiducia nel servizio e inciderebbe sul diritto alla mobilità.

Per quanto riguarda la sanità provinciale, l’esponente del PD segnala la carenza di posti letto, personale e strutture adeguate, oltre a tempi di attesa che possono superare le otto ore. Il nuovo ospedale dovrebbe essere concluso entro due anni, se verranno rispettati i tempi previsti, ma Raffaelli esprime dubbi sulla capacità del sistema di garantire nel frattempo il diritto alla salute.

La conclusione è che crescita economica, turismo e pernottamenti non siano sufficienti per misurare la qualità dell’azione amministrativa. Secondo Raffaelli, la valutazione dovrebbe basarsi anche sulla possibilità di trovare casa, sulla qualità del trasporto pubblico, sull’accesso alle cure, sulla tenuta del commercio di prossimità e sulla disponibilità di spazi pubblici. Su questi aspetti, sostiene il consigliere, la giunta non avrebbe ancora fornito risultati comparabili ai meriti rivendicati.